Napoleone e il Teatro dei Vigilanti

Il principale Teatro dell’isola d’Elba è il Teatro dei Vigilanti che si trova nel centro storico del paese di Portoferraio in Piazza Gramsci. Inaugurato alla fine dell’età napoleonica il 24 gennaio del 1815, fortemente voluto dall’imperatore che lo fece costruire sopra la settecentesca Chiesa del Carmine assecondando la richiesta dell'Accademia dei Fortunati, che raggruppava gli appassionati di teatro dell'epoca.

Il progetto venne affidato all’architetto Paolo Bargigli che pensando di recare maggior servigio all’imperatore costruendo un teatro il più vicino possibile alla sua abitazione della Villa dei Mulini, intraprese la demolizione e la trasformazione della Chiesa della Madonna del Carmine, risalente al 1618 e sconsacrata all’inizio del ‘800. All’epoca era una delle chiese più ricche e belle di Portoferraio.

Napoleone per poter recepire i fondi necessari alla costruzione del Teatro dei Vigilanti, mise in vendita 65 palchi ai maggiorenni della città, scatenando la corsa all’acquisto da parte di tutti coloro che volevano dimostrare la propria importanza sociale.

Il 24 gennaio del 1815, il Teatro dei Vigilanti venne inaugurato e presentava l’aspetto tipico dei moderni teatri all’italiana con una pianta a ferro di cavallo ed appunto 65 palchi, distribuiti su 4 ordini sormontati da un loggione. Fu il pittore piemontese Antonio Revelli ad occuparsi delle decorazioni pittoriche interne e del sipario, mentre le decorazioni a stucco vennero eseguite dal Campolmi abile stuccatore livornese dell’epoca.

Durante gli spettacoli veniva calato un enorme candeliere, al centro del soffitto dove si trovava un foro studiato appositamente. Una volta terminato il teatro che offriva un’acustica perfetta, Paolina la sorella di Napoleone, vi organizzò rappresentazioni, feste e balli e si adoperò per scritturare una compagnia francese.

Fu la stessa Paolina ad organizzare il gran ballo di Carnevale avvenuto il giorno precedente la partenza di Napoleone dall’Elba, avvenuta il 26 febbraio del 1815, in cui lo stesso Napoleone vi fece una breve comparsa.

Dopo il periodo Napoleonico, il teatro continuò la su attività, cambiando di seguito il nome in Teatro dei Vigilanti dove spettacoli di prosa, feste danzanti e concerti di lirica si alternarono fino al 1920 anno in cui il Teatro venne chiuso per difficoltà economiche.

Nel 1922 su progetto dell’ingegnere Visioli, venne restaurato con la modifica in loggione il quarto ordine di palchi e vennero rinnovate le tappezzerie, i camerini, il palcoscenico e la buca dell’orchestra. Nel 1937 venne utilizzato come cinematografo fino al 1952. Durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale l’originale Sipario, dipinto a tempera magra da Vincenzo Antonio Revelli, (che raffigura Napoleone nelle vesti di Apollo in un paesaggio verosimilmente ispirato ai panorami dell’isola d’Elba) fu smontato e conservato dagli abitanti di Portoferraio, poi restaurato dalla Soprintendenza delle Belle Arti di Pisa.

Oggi il Teatro dopo aver subito un lungo periodo di abbandono negli anni ’80 è stato restaurato, ed è palcoscenico di importanti spettacoli teatrali, ospitando un ricco cartellone di eventi.

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