Spiagge di Rio nell'Elba
LE SPIAGGE DEL COMUNE DI RIO NELL'ELBA
Il comune di Rio nell'Elba non offre una ampia scelta di spiagge, ma comunque le spiagge di qeusto versante, meritano una visita per il suo fascino che sprigionano, dovuto dalla loro caratteristica selvatica e bagnate da un acqua cristallina dai colori turchini. Il versante nord orientale rappresenta il cuore minerario dell'isola d'Elba dove la costa è caratterizzata da piccole spiagge con una sabbia fine e brillante, pareti a picco sul mare e splendide calette, raggiungibili solo via mare. Meritano tra tutte una visita le spiagge di Nisporto e Nisportino, piccole realtà turistiche dell'isola d'Elba, ideale per trasorrere una vacanza all'insegna del mare, natura e tranquillità. Anche le restanti calette, appartenenti al comune di Rio nell'Elba, meritano una visita, tra tutte vi ricordiamo: la cala di Zuppignano, la cala della Rivercina e la cala dei Mangani, denominata anche cala dell'Inferno. 
- Spiaggia di Cala dell'Alga:
- Spiaggia di Frugoso:
- Spiaggia del Pisciatoio:
- Spiaggia di Mangani:
- Spiaggia di Rivercina:
- Spiaggia di Nisportino:
- Spiaggia di Nisporto:
- Spiaggia delle Secche:
- Spiaggia di Zupignano:
- Spiaggia di Bagnaia:
IL PAESE DI RIO NELL'ELBA
Comune abitato da poco meno di duemila abitanti, situato nel versante nord orientale dell'isola d'Elba, si sviluppa su una superficie territoriale di 16 km². Il paese si presenta sviluppato su un districarsi di vie e scalinate risalenti ad epoca storica e rappresenta l'anima antica di Rio nell'Elba. Una storia millenaria, che parte dal Neolitico, con lo sviluppo delle prime attività estrattive delle miniere di ferro, con la nascita dei cavatori, commercianti e metallurgisti. I resti di questa attività sono oggi ancora ben visibili in una delle necropoli più importanti in Italia, in località San Giuseppe, tra i due paesi vicini di Rio nell'Elba e Rio Marina, ed il ricco corredo funebre degli inumati si può ammirare nel museo archeologico del paese. Il nome di Rio nell'Elba deriva dal latino “rivus”, ad indicare la grande presenza di acqua, dove le molte fonti sono state da sempre celebrate dai colti viaggiatori di ogni epoca. Tra tutte si ricorda quella dei Canali, che attraversa il paese, definita “fontana maravigliosa” dal cultore di storia Sebastiano Lambardi, dove l'abbondanza di acqua alimenta una fontana a cinque cannelle, il suggestivo lavatoio pubblico, e in epoca passata una ventina di mulini che sorgevano nella vallata sottostante. Una leggenda in proposito racconta di queste sorgenti alimentate da canali sotterranei, approvvigionate dalle acque della Corsica.
