Storia dell'Elba

Le difese medicee si rivelarono molto efficienti quando, nel 1553, i turchi di Dragut, incoraggiati dalla Francia, attaccarono l'Isola e devastarono le terre degli Appiano, mentre rimasse indenne Portoferraio.
Poiche' l'Elba costituiva un buon punto di appoggio per le flotte, sotto il vicere' di Napoli Juan Alfonso Primentel Herrera, gli spagnoli occuparono Longone e vi stabilirono un presidio permanente; cosa'¬, dal 1603, l'Isola risulto' tripartita fra il granduca di Toscana, la dinastia degli Appiani e la Spagna.
Questo aspetto politico fu conservato fino al 1738, quando con il trattato di Vienna, al termine della guerra di successione polacca, l'intera Elba, essendosi estinta la dinastia medicea, fu assegnata ai granduchi di Lorena. Gia' nel 1734, con l'estinzione degli Appiano, il principato di Piombino era stato venduto dall'imperatore a Niccolo' Ludovisi, marito di Polissena Appiano, e nel 1735 Longone e lo Stato dei Presa'¬di erano passati a far parte del regno borbonico di Napoli.
Dopo la cessione della Corsica alla Francia (1768) l'Inghilterra fece pressione su Pietro Leopoldo affincha'© acquistasse l'Elba, ma si opposero i Borboni e la Francia.
Nel 1796, con il pretesto di proteggere i 4000 realisti francesi che due anni prima avevano trovato asilo a Portoferraio, gli inglesi, in seguito all'occupazione di Livorno da parte delle truppe repubblicane, sbarcarono nell'Isola.
Per la continua guerriglia tra francesi, inglesi, borbonici e lorenesi, si creo' una situazione assai incerta che si rIsolse solo nel 1802, quando, con la pace di Amiens, l'Elba fu annessa alla Francia. Nell'Isola fu introdotto il sistema amministrativo francese e nella sua circoscrizione furono incluse anche le Isole di Capraia, Pianosa, Palombaia e Montecristo. In complesso la dominazione francese giovo', che vide migliorata la sua rete stradale, attivato il suo commercio, notevolmente incrementata la sua economia.
Il nuovo sistema fiscale e l'istituzione dell'imposta fondiaria, tuttavia, produssero gravi squilibri e malcontento, specialmente fra i piccoli proprietari terrieri e in genere fra tutti coloro che non traevano alcun vantaggio dal commercio marittimo. Nella zona di Capoliveri, soprattutto, l'avversione verso i francesi sfocio' in frequenti sommosse che furono soffocate nel sangue.
Con il trattato di Fontainebleau (11 aprile 1814), l'Elba, insieme a Pianosa e Palmaiola, costitui'un regno indipendente assegnato a Napoleone, che si trattenne nell'Isola dal 3 maggio 1814 al 26 febbraio 1815.
Dopo il breve regno napoleonico, l'Isola torno' al granducato di Toscana e quindi al Regno d'Italia, nel 1860.
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