Ville di Napoleone >
(BREVI) su NAPOLEONE BONAPARTE
L'isola d'Elba e' nota, in Italia e nel mondo, per le sue bellezze e per i minerali che si trovano nel suo sottosuolo. Ma la notorieta' dell'isola e' legata anche ad un nome: Napoleone Bonaparte.
L'Elba ha rappresentato per Napoleone un esilio breve, dorato sotto molti aspetti... Vi ha soggiornato, per altro regnandovi, per meno di un anno, tra il 1814 ed il 1815, fuggendone poi, ed andando cosi'incontro alla sua Waterloo e all'assai peggiore esilio a Sant'Elena, nel mezzo all'Oceano all'Atlantico.
L'Isola d'Elba si trovo' improvvisamente al centro dell'attenzione mondiale quando, con il trattato di Fontainebleau, nell'aprile del 1814 divenne il piccolo regno di Napoleone Bonaparte.
Ricevuta la sovranita' sull'Elba, Napoleone si comporto' in modo da far supporre che egli intendesse rimanere per sempre il sovrano di questa terra, provvedendo al decoro delle sue residenze, all'efficienza del suo esercito e imponendo un rigido protocollo di corte.
Tutta l'Elba mostra segni e testimonianze della frenetica attivita' di governo del grande co'rso, nei dieci mesi del suo "impero" elbano: razionalizzazione dell'attivita' estrattiva delle zone minerarie, fino alla progettazione di un impianto siderurgico, organizzazione di nuove strutture ospedaliere o il potenziamento delle vecchie, cura e selezione dei vitigni, introduzione di culture inusuali all'Elba come l'olivo e la patata, miglioramento della viabilita'.
Ma e' a Portoferraio che rimangono ben conservate, le testimonianze piu' concrete e visibili della presenza di Napoleone all'Elba (3 maggio 1814 - 26 febbraio 1815).
VILLA SAN MARTINO
Partendo dalla periferia, la me'ta piu' famosa e' la Villa di S. Martino, adattata dall'imperatore a residenza estiva e situata a circa 6 Km. dal centro fra vigneti e boschi, situata su due piani decorata dagli affreschi commissionati dal sovrano a Pietro Ravelli.
Fra gli ambienti: la camera da letto di Napoleone, la Sala del Consiglio o "delle colombe", l'appartamento del gen. Bertrand, la "sala egizia".
Nel 1851 il principe Anatolio Demidoff, lontano parente di Napoleone, acquisto' la villa e fece costruire, davanti ed inferiormente un edificio di ispirazione neoclassica con funzioni di museo-sacrario. Attualmente e' sede prestigiosa di mostre ed eventi culturali.
VILLA DEI MULINI
Ritornando al centro della citta' e salendo dal grande parcheggio ai piedi dei bastioni medicei, attraverso il fornice di Porta a terra, via Sebastiano Lambardi e via del Carmine, nata come cappella dell'omonimo ospedale fatto costruire dalla famiglia del marchese Sorbello nel 1617.
Proseguendo per via V. Hugo, attraverso il fornice cinquecentesco, si giunge alla Palazzina dei Mulini, cosi'denominata per la preesistenza nel luogo di mulini a vento.
Questa era la residenza ufficiale di Napoleone e della sua corte.
Tra gli ambienti: lo studio, il salone di ricevimento, la camera dei valletti con caricature dell'imperatore, la camera del guardaroba (con la bandiera napoleonica dell'Elba: bianca, rossa con tre api d'oro), la camera da letto, la biblioteca con molte centinaia di volumi, di cui la preziosa collezione del Moniteur Universel dal 1790 al 1813, la galleria, il salone degli ufficiali e al primo piano il quartiere di Paolina Borghese, sorella di Napoleone.
A lato della villa il salone delle feste, recentemente restaurato; sotto l'imponente costruzione del Forte Stella il giardino, con statue e fontane.
Dalla villa si scende verso la darsena attraversando le mura della fortificazione medicea e percorrendo poi via Ferrandini, dove una lapide ricorda che vi ha abitato per qualche tempo Donna Letizia, la madre dell'Imperatore.
A meta' di questa ripida via, una traversa, via della Misericordia, conduce all'omonima Chiesa, dove, nell'annesso Museo, e' conservata, con il calco della mano, la maschera in bronzo di Napoleone rilevata a Sant'Elena dal dott. Antonmarchi, che esegui'l'autopsia sul corpo del grande esule.
Percorrendo, poi, in discesa la splendida scalinata rinascimentale in pietra rosa, si giunge nel centro della citta', costeggiando il Palazzo Municipale (sec.XVI) dove, dal 3 maggio 1814, per alcuni giorni, dimoro' Napoleone.
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